5x1000: Sostieni i nostri progetti scegliendo di donare il tuo 5 per 1000 a SOS BAMBINO. Codice fiscale: 9 5 0 5 1 9 1 0 2 4 8


Modalità
Adotta un bambino a distanza
5 X 1000
Ogni contributo è fiscalmente detraibile
Donazioni solidali: visita il sito!
La Bottega SOlidale

Ente autorizzato ex art. 39 L. 184/83 ISCR.ALBO 18/10/2000 su tutto il territorio italiano
Sede centrale

Via Monteverdi 2/A 36100 Vicenza
Tel. 0444/570309
Fax. 0444/282584
Dal lunedì al venerdì 8.30-18.00
E-Mail: info@sosbambino.org

Il giornale

Rivista sull'infanzia e la cultura dell'adozione



TANZANIA
La Repubblica Unita della Tanzania è il più grande Paese dell'Africa Orientale. Confina con il Kenya e l'Uganda a nord, con il Rwanda, il Burundi e la Repubblica Democratica del Congo a ovest, e a sud con Zambia, Malawi e Mozambico. A est è bagnata dall'Oceano Indiano. La capitale è Dodoma anche se la città più importante rimane Dar es Salaam (Casa della Pace). La moneta locale è lo scellino tanzano e le lingue ufficiali sono lo swaili e l’inglese. In Tanzania si trovano il famoso Kilimanjaro, la cima più elevata dell'Africa con i suoi 5895 m. e i grandi laghi Vittoria e Tanganica.
La densità della popolazione varia da 1 ab/km nelle regioni aride, a 51 ab/km negli altipiani ricchi d'acqua dell'entroterra, fino ai 134 ab/km di Zanzibar. Più dell'80% della popolazione vive in zone rurali. La maggioranza degli abitanti è di origine Bantu. Gruppi di etnia Nilota e di origine simile comprendono i nomadi Masai e i Luo, entrambi presenti numerosi nel confinante Kenya. La maggior parte della popolazione professa la religione musulmana, ma la minoranza cristiana è comunque molto numerosa.
Ex colonia britannica il Paese ha ottenuto l’indipendenza nel 1961. Dal 1977 al 1992 il Paese è stato retto dal partito unico Chama cha Mapinduzi (CCM: Partito della Rivoluzione), guidato dal "padre della patria" Julius Nyerere, che ha lasciato il potere nel 1985. Nell'ottobre del 1995 si sono tenute le prime elezioni multi-partitiche, vinte dal CCM che il 23 novembre 1995 ha insediato Benjamin Mkapa alla carica di Presidente della Repubblica. Il 20 dicembre 2005 è diventato presidente della repubblica Jakaya Mrisho Kikwete che ha nominato primo ministro Edward Ngoyayi Lowassa.
La Tanzania è uno dei Paesi più poveri al mondo, occupando il 159° posto in base all’indice di sviluppo umano. Il 36% della popolazione sopravvive con meno di 1 dollaro al giorno. Il reddito annuo pro capite è di circa 290 USD; il 60% della popolazione è privo dell'elettricità e il 40% dell'acqua potabile. Le condizioni di vita sono sensibilmente migliorate solo nei dintorni dell’area di Dar es Salaam, dove operano numerose ONG e missioni e dove si avverte un minimo ritorno della ricchezza legata al turismo zanzibarino.
Negli ultimi anni si è registrata una crescita economica contenuta (6%) ma costante permessa dalla stabilità politica. L'economia dipende in gran parte dall'agricoltura, che pesa per circa 45% del PIL.
Nella regione, la Tanzania è considerata un Paese stabile e pacifico, ma nonostante questa scarsa propensione al conflitto, i problemi sono gravi e numerosi. La povertà è senza dubbio pervasiva e profonda, caratterizzata da bassi redditi ed investimenti, alta mortalità, apporto nutrizionale insufficiente, basso adempimento scolastico, vulnerabilità a shock esterni ed esclusione dai processi sociali, economici e politici. Categorie particolarmente a rischio sono i bambini e i giovani, gli anziani, le donne, le famiglie numerose impegnate nell’agricoltura di sussistenza, nell’allevamento di bestiame e nella pesca su piccola scala. La povertà è particolarmente estesa nelle aree rurali. Secondo i dati Unicef solo il 55% della popolazione ha accesso all’acqua potabile e il 33% ha accesso ai servizi sanitari di base. L’aspettativa di vita alla nascita è di 52 anni. I bambini sono i soggetti che maggiormente soffrono delle difficoltà del Paese: la mortalità infantile sotto i 5 anni è di 29 nati per mille e il tasso di mortalità neonatale (al di sotto del primo anno di vita) è di 73 nati su mille (dati Unicef 2007). Tra il 2000 e il 2007 il 10% dei bambini è nato sottopeso e la percentuale dei bambini sotto i 5 anni che presentano forme croniche di malnutrizione si attesta sul 17%. Le principali malattie mortali per i neonati e i bambini sotto i 5 anni sono la malaria, l’anemia, la pleumonia e l’AIDS. Questa grave malattia è diventato la prima causa di morte nella fascia di popolazione fra i 15 e i 34 anni.
Studi recenti rivelano che i gruppi maggiormente a rischio sono i giovani e le donne a causa di matrimoni precoci e una precoce iniziazione sessuale, rapporti sessuali fra ragazze adolescenti e uomini adulti o anziani, pressione dei pari per comportamenti ad alto rischio.
In Tanzania, l’aumento dei bambini orfani e abbandonati è un problema direttamente connesso a quello dell’HIV/AIDS. Il rapporto UNICEF rivela che la Tanzania, come gli altri Paesi dell’Africa Subsahariana gravemente colpiti dal problema, non ha politiche nazionali che provvedano alle esigenze degli orfani. Prive di un qualsiasi sostegno economico statale, le famiglie allargate si prendono cura del 90% di tutti gli orfani. Recentemente, si sta verificando un notevole aumento nel numero di famiglie con a capo donne, anziani o adolescenti: nuclei che si dimostrano maggiormente inadatti ad assistere adeguatamente i bambini loro affidati, perché ancora più a rischio di povertà. L’onere finanziario che comporta la cura degli orfani può minacciare anche la sicurezza alimentare delle famiglie.
In Tanzania il 36% dei minori di età compresa tra i 5 e i 14 anni è coinvolta nel lavoro minorile. In molte tipologie di lavoro, la maggior parte di bambini impiegati è costituita da orfani a causa dell'AIDS. La maggior parte delle famiglie contadine vive di sussistenza, nel momento in cui qualcuno in famiglia si ammala vengono a mancare sia le risorse alimentari sia quelle finanziarie. La povertà, che opprime le zone rurali, è causa di malnutrizione e cattiva salute, rendendo la popolazione più vulnerabile nei confronti dell’infezione dell’HIV. La crescita del numero degli orfani e l’abbassamento dell’età media non permette lo sviluppo economico del Paese, decretandone la dipendenza dall’aiuto esterno. Il tasso di alfabetizzazione adulta in Tanzania è pari al 72%. Una pratica molto comune consiste nel richiedere soldi agli studenti per le spese sostenute dalla struttura scolastica: materiale di cancelleria, fotocopie, manutenzione di banchi e sedie o dell'infrastruttura in generale, oltre alle divise scolastiche obbligatorie.