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Il giornale

Rivista sull'infanzia e la cultura dell'adozione



REPUBBLICA DI HAITI
La Repubblica di Haiti è situata ad ovest della grande isola di Hispaniola e confina ad est con la Repubblica Dominicana. La penisola, la quale è bagnata a Nord dall'Oceano Atlantico e a sud dal Mar dei Caraibi, è caratterizzata da un panorama prettamente montuoso si puo' infatti individuare lungo tutta la zona settentrionale il Massiccio del Nord (Massif du Nord) e nella zona meridionale, lungo le sue coste, rispettivamente il Massif de la Selle e il Massif de la Hotte. Nel Golfo de la Gonâve s'insinua la capitale, Port-au-Prince, che conta più di 2 milioni di abitanti. E' caratterizzato da un clima tropicale ma in parte temperato con oscillazioni tra i 30° e i 23°.
Haiti è il più povero Paese delle Americhe, segnato da frequenti crisi umanitarie e grande disparità sociale. Nel 2009 occupava nella graduatoria dell'Indice di Sviluppo Umano del Programma delle Nazioni Unite (UNDP) la 149esima posizione su 185 paesi per scendere ulteriormente nel 2011 al 158° posto. Gli indicatori economici e sociali mostrano come Haiti, a partire dagli anni '80, abbia accumulato un certo divario rispetto ad altri Paesi in via di sviluppo, con livelli di reddito molto bassi. il Paese si estende su una superficie di 27.750 Km2 conta circa 10 milioni di abitanti con una densità di popolazione di 265 km2. Il 10% della popolazione parla francese mentre la maggioranza parla il creolo haitiano, evoluzione del tradizionale francese. Sono utilizzate anche le lingue inglese e spagnolo, quest'ultima soprattutto per l'influenza dei Paesi limitrofi. Sempre secondo le stime dello UNDP (United Nation Development Program) la speranza di vita alla nascita è salita a 62 anni, la crescita annuale media ha avuto un incremento dello 0.87% come anche la scolarizzazione. Il prodotto nazionale lordo pro capite è di 726$ e il 55% percento della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, cioè con meno di 2 $ al giorno. Soltanto il 54% della popolazione ha accesso all'acqua potabile e circa l'80% della popolazione vive in una condizione di povertà degradante. Circa il 60% per cento degli abitanti, soprattutto nelle aree rurali, non ha accesso alla sanità di base e ai servizi di assistenza pubblica. Soltanto il 30% della popolazione (14% nelle aree rurali) ha accesso a servizi igienici adeguati.
Haiti è stata una delle prime nazioni del continente americano a dichiarare la propria indipendenza dalle colonie francesi nel 1804, seconda soltanto agli Stati Uniti; come molti altri Paesi di recente indipendenza, Haiti ha assistito al susseguirsi di numerosi governi dittatoriali., disordini politici e colpi di stato. Dall'inizio del 2004 il Paese si è trovato al centro di una rivolta popolare che ha causato diversi problemi. Nel febbraio del 2004 il Governo del Presidente in carica Aristide è stato deposto da un gruppo di ribelli e dopo la fuga di Aristide, Boniface Alexandre, giudice capo della Corte Suprema, è stato nominato Presidente ad interim. Le nuove elezioni del febbraio 2006 hanno portato alla vittoria di René Prevel, che fu Pesidente fino al 2011 per poi lasciare il posto a Michel Martelly, attuale Presidente in carica, conservatore, che ha conquistato il popolo con due obiettivi fermi: la lotta alla povertà e la ricostruzione del Paese dopo il terribile terremoto del 2010; questa grave calamità oltre ad aver causato migliaia di vittime, feriti e milioni di senzatetto, ha distrutto gravemente molti edifici della città, ospedali, scuole, istituti che ospitavano minori, la missione ONU ecc, demolito quasi la metà dell'economia nazionale e messo in ginocchio la sanità. Per quanto riguarda l'economia quasi il 70% degli haitiani è impiegato nel settore agricolo, che rappresenta circa un terzo del PIL, nonostante sia per lo più una forma di agricoltura di sussistenza praticata su piccola scala; le colture prevalenti sono cereali, mais, riso e sorgo, la manioca, la patata dolce, il sisal e vari ortaggi. L'industria, settore assolutamente marginale, è ostacolato da mancanza di capitali, scarsità di energia elettrica, incertezza politica e corruzione, mentre i servizi, il turismo in particolare, coprono il restante 40% circa dell'economia del Paese; le risorse minerarie presenti in maggior quantità sono: bauxite, rame, marmo, argento, oro. Sebbene secondo le stime di UNICEF a tre anni dal terremoto la situazione dei minori sia migliorata in termini di istruzione, nutrizione, salute e accesso a servizi igienico sanitari la situazione in generale resta preoccupante. L'Agenzia delle Nazioni Unite ci informa inoltre sui cosiddetti "Restavek"(nome creolo di derivazione francese che significa "restare assieme"), bambini tra i 7 e i 13 anni provenienti dalle zone rurali, che vengono mandati dalle proprie famiglie presso persone più ricche di Port-au-Prince in cambio della possibilità di andare a scuola. In realtà in diversi casi questi bambini vengono ridotti in schiavitù dai nuovi nuclei familiari. Sebbene il governo haitiano abbia ratificato la Convenzione internazionale per l'eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile l'Organizzazione Mondiale conta ancora centinaia di migliaia di bambini vittime.
A seguito del sisma del 2010 il governo haitiano in collaborazione con organizzazioni mondiali hanno soccorso migliaia di bambini provvedendo tempestivamente a cure di sopravvivenza, registrarli e qualora la famiglia fosse ancora in vita, di ricongiungerli ai suoi cari. Secondo le dichiarazioni dell'Unicef per coloro per cui la riunificazione familiare non è stata possibile e non sarà possibile si è pensato per ovvie ragioni all'adozione. Il Segretariato della Conferenza dell'Aja di Diritto Internazionale Privato in tema di adozione internazionale ha invitato il Paese al rispetto delle clausole della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo, che stabilisce principi chiari per la protezione dei minori e della Convenzione dell'Aja del 1993 sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozioni internazionali che Haiti ha ratificato l'11 Giugno del 2012.
SOS Bambino I.A. onlus è stato accreditato ad Haiti quale ente autorizzato in materia di adozione internazionale nel 2012.