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La Bottega SOlidale

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Il giornale

Rivista sull'infanzia e la cultura dell'adozione



GRUPPI DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ ADOTTIVA


L’idea che guida un gruppo di sostegno è quella che il gruppo può costituire una risorsa e farsi promotore di cultura poiché può combattere i pregiudizi legati ad un disagio e coinvolge attivamente in prima persona coloro che ne sono portatori. Il gruppo di sostegno alla genitorialità adottiva dà la possibilità ai genitori di confrontarsi sulle problematiche connesse ad un’adeguata integrazione nel contesto sociale e familiare dei bambini e le esperienze dei singoli diventano risorse per tutti coloro che partecipano al gruppo. L’utilizzo di un gruppo di supporto può essere una risposta alla necessità espressa da parte di numerose famiglie adottive di uno spazio di confronto con persone che vivendo la loro medesima esperienza possono comprenderne al meglio la complessità.
Dopo alcuni anni di esperienza, si è giunti alla decisione che il gruppo possa contare sulla presenza di un conduttore esperto in tematiche relazionali e adottive. Diversamente infatti dai gruppi di auto mutuo aiuto, che godono esclusivamente di un facilitatore scelto tra il gruppo, il Gruppo di sostegno alla genitorialità adottiva necessita di professionalità esperte che possano identificare eventuali problemi specifici e quindi indirizzare la famiglia al professionista del caso. Tale conduttore funge da facilitatore della comunicazione ma allo stesso tempo delimita gli spazi dell’interazione stessa e possiede la preparazione specifica per non sottovalutare specifiche tematiche ed esperienze riportate dalle famiglie.

Le tematiche da affrontare durante gli incontri vengono stabilite seguendo una linea pre-tracciata ma lasciando spazio comunque a esperienze e argomenti che i partecipanti portano di volta in volta.
I temi che possono essere affrontati negli incontri riguardano sia gli aspetti del passato della vita del bambino sia l’andamento del suo inserimento in famiglia e nella nuova realtà sociale e culturale.
Fra i temi affrontati durante gli incontri:
- problemi iniziali di adattamento reciproco, la “luna di miele”
- la gestione- percezione della diversità,
- l’inserimento scolastico,
- l’approccio con i coetanei
- il bambino adottato e il contesto sociale
- le domande “difficili”,
- la gestione della storia del bambino
- i rapporti con la nuova famiglia
- la famiglia allargata e i fratelli
la vita del gruppo segue da vicino le esigenze espresse dai partecipanti e può accadere che in un incontro non si affronti il tema pre tracciato lasciando invece spazio a emozioni e vissuti che hanno bisogno di essere espressi ed elaborati con l’aiuto del gruppo. Lo spazio ed il tempo dell’incontro diventa quindi un contenitore in cui confrontarsi con altre persone con lo stesso tipo di esperienza, condividendo idee e riflessioni che possano servire a rafforzare il benessere di ogni membro della famiglia, e condividendo anche gli strumenti che ognuno ha sviluppato negli anni per affrontare le difficoltà legate al ciclo vitale di ogni famiglia.

I gruppi vengono formati in base all’età dei figli e sono previsti gruppi specifici per genitori di figli adolescenti, in cui vengono affrontate le tematiche tipiche del passaggio dall’infanzia all’età adulta.