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La Bottega SOlidale

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Il giornale

Rivista sull'infanzia e la cultura dell'adozione



LA FASE DELL'ADOZIONE
1. Proposta di adozione e preparazione all’incontro con il bambino

Il consenso all’abbinamento è un atto formale con cui i genitori si impegnano ad accogliere il bambino proposto. Una volta firmato tale consenso la coppia assume un impegno definitivo nei confronti del minore proposto in adozione. La proposta di abbinamento deve tener conto delle indicazioni del decreto di idoneità della coppia e di quanto emerso nella fase di conoscenza della coppia presso SOS BAMBINO.
L’Ente ha il potere di non concordare con la proposta di abbinamento, se questa è contraria ai principi della Convenzione de L' Aja.

La partenza: La coppia viene convocata per un colloquio prima della partenza, dove vengono ripresi i temi della permanenza all' estero, dell' incontro con il bambino, della sentenza con il giudice straniero.
SOS BAMBINO, salvo indicazioni diverse della coppia, si occupa della programmazione del viaggio e dei visti di ingresso necessari. Viene consegnato l' elenco delle cose da fare al rientro in Italia e del comportamento da tenere all’estero rispetto allo specifico Paese; viene fornito un elenco dei numeri telefonici del referente estero, dell’operatore italiano disponibile sulle 24 ore, dell’Ambasciata italiana nonché un elenco delle tariffe in vigore per i costi dei taxi locali e delle tariffe di accompagnamento logistico applicate dai referenti in accordo con SOS BAMBINO.
Viene fornita ogni altra notizia utile e necessaria specifica al Paese e al momento della partenza.

2. La permanenza all’estero

SOS BAMBINO in ogni Paese dispone di uno staff di operatori esperti che accompagna la famiglia per tutto il periodo di permanenza. In ogni caso gli operatori italiani sono a disposizione telefonicamente per le 24 ore esclusivamente per la fase estera. Un pediatra ed un neuropsichiatria infantile italiani di SOS BAMBINO sono disponibili a supportare la famiglia nei casi necessari previo filtro dell’operatore di riferimento. L’incontro col bambino è la fase più delicata della procedura di adozione e il grado di assistenza che SOS BAMBINO può fornire alla famiglia dipende dal Paese e spesso dalla gestione del singolo istituto.
SOS BAMBINO è consapevole che si tratta di un periodo a volte problematico e difficile, a causa delle condizioni sociali del Paese straniero alle quali però è necessario adattarsi. Vi sono piccole località in cui non esistono hotel ed è quindi necessario alloggiare in appartamenti privati. Può mancare l'acqua e l'elettricità in molte ore del giorno; le condizioni igieniche possono essere precarie. Le temperature possono variare in base ai Paesi e possono creare difficoltà di adattamento.
L’Ente si impegna a fornire il massimo supporto possibile rispetto alla situazione specifica.

3. Il rientro in Italia

Una volta rientrata in Italia la famiglia, seguendo lo schema fornito dall’operatore prima della partenza denominato ”Guida al rientro in Italia”, dovrà adoperarsi per espletare le formalità previste. In particolare dovrà recarsi presso la propria sede di riferimento entro otto giorni per effettuare il colloquio di inserimento e, qualora si tratti di Paesi che richiedono la registrazione del passaporto, i coniugi devono fornire la documentazione necessaria a SOS BAMBINO entro 15 giorni.
Tale incontro è occasione per ricostruire il percorso estero valutando difficoltà e punti di forza. I nuovi genitori dovranno inoltre effettuare la dichiarazione di scelta rispetto al post adozione attraverso la compilazione del modulo “dichiarazione di scelta” nonché fornire entro 30 giorni la dichiarazione delle spese sostenute all’Ente, al fine di permettere l’invio alla Commissione per le Adozioni Internazionali della scheda riassuntiva dei costi sostenuti attraverso il modulo “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”.